Attrezzature
- Chiesa interna
- Eliporto
- Parcheggio
- Sala camino

Il Castello Mina della Scala risale certamente al 1596 come si evince da una lapide murata.
Voluto dal Conte Ludovico Schizzi di Cremona fu eretto ad uso della propria famiglia per i soggiorni estivi e per rappresentanza. La Famiglia di Architetti Cremonesi Dattaro Francesco e Giuseppe (1540-1616) si occupò di realizzare l'opera.
Lopera è alquanto singolare nel suo genere, perché è stata abbinata con estrema maestria la parte abitativa con la componente sicurezza, tipica di queste costruzioni.
Oggi, gli abitanti di Casteldidone usano chiamarlo Palazzo oppure Castello, in maniera del tutto indistinta, grazie proprio a questa sua caratteristica.
Feudo della famiglia Schizzi dal 1558, alla quale si deve la costruzione della Villa, ed in particolare a Ludovico che la costruì come casa di rappresentanza.
Il Castello Mina della Scala nel 1647 subì un attacco dai Gallo-Estensi provenienti dal Ducato di Modena e fu dato alle fiamme, il borgo di Casteldidone fu raso al suolo.
Il 6 luglio del 1657 iniziò la ricostruzione e nel 1735 il Castello fu sottoposto ad un ampliamento e ad una prima fase di restauro. Il Castello Mina della Scala, strutturalmente è scortato sui fianchi da due torri e da garitte sopraelevate, destinate ad usi pratici più che alla difesa da eventuali nemici, ma oggi, tutto questo si armonizza con le grandi sale e con i vestiboli che lo compongono, creando un elemento unico dell'architettura di questo periodo storico.
Le decorazioni settecentesche dei soffitti, degli ampi saloni e dei vestiboli, con putti, racconti della mitologia ed amorini, sono state fatte con abile maestria, ma non sono tutte dello stesso autore. Sono molto interessanti e belle le immagini delle virtù care al casato degli Schizzi: la prudenza, la giustizia, la temperanza e la fortezza.
Nessun intermediario: la tua richiesta verrą inoltrata direttamente a Castello Mina della Scala.