Nata nel XVI sec. come casino di caccia, fu ampliata nel sec. XVII e dal 1711 viene utilizzata come residenza dopo aver assunto di fatto l'aspetto e la volumetria attuale.
La villa padronale ha forme sobrie ed eleganti sviluppate con il linguaggio tipico dell'architettura patrizia veneziana. La facciata principale è tripartita dall'accostamento del volume centrale, a tre livelli, con due ali laterali più basse. Le aperture, tutte bordate in pietra, sono disposte secondo un asse compositivo centrale (Ville Venete: il Friuli Venezia Giulia a cura dell' Istituto regionale per le Ville venete).
La facciata seicentesca prospetta su un giardino all'italiana, mentre quella settecentesca si apre su un giardino all'inglese progettato a cavallo fra il XIX e il XX secolo.
Entrambi si prestano ad ospitare matrimoni, cene di gala, rinfreschi o wine tasting. La Villa si presta anche quale location per shooting fotografici.