Monsignor della Casa, la culla del Galateo dove l'ospitalità è regina

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Lunghi crinali coperti da lussureggianti distese di faggi, querce e castagni, che dolcemente accarezzano i poggiuoli costellati d’antichi borghi, ubertosi vigneti, campanili di pietra e sognanti casali sospesi nell’iridescente mosaico di luci e colori che da sempre caratterizza questa terra.

Una terra d’incanti e sorprese, quella del Mugello, madida di bellezza, storia e magia, che secoli addietro ha visto nascere immensi artisti quali Giotto, Beato Angelico, Andrea del Castagno. E ancora la potente dinastia de I Medici, che proprio qui pose le basi del suo mecenatismo illuminato.


E' qui che Giovanni Della Casa scrisse il suo famoso "Galateo" per mettere nero su bianco le regole delle buone maniere cui ancor oggi tutto il mondo si ispira.

Una terra feconda, dunque, sotto tutti i punti di vista. E che oggi offre ai viaggiatori più raffinati ed esigenti la possibilità di vivere un’esclusiva e memorabile esperienza: quella di soggiornare nella dimora dove nacque, visse e venne educato al Bello l’illustre Monsignore.

La Villa fa parte di un antico borgo sapientemente ristrutturato ed è languidamente avvolta da un maestoso parco secolare popolato da sequoie, ginkgo biloba e antichissimi cedri del Libano.

Un concentrato di storia, comfort e stile rinascimentale, che con le sue 27 camere e suite di charme offre agli ospiti la possibilità di attingere a piene mani alla sua storia e a tutto il fascino intrinseco ad una dimora storica unica e spettacolare.


Monsignor della Casa è un concentrato di storia, comfort e stile rinascimentale

La presenza del Monsignore, ovviamente, si respira in ogni suo angolo. Anche perché, come afferma il proprietario Alessio Marzi, "è lui che ci ha ispirato, sia nel nome sia nella filosofia, attraverso il suo libro più conosciuto. Perché di fatto - prosegue Marzi – le regole del ‘Galateo’ sono considerazioni molto attuali anche per quanto riguarda la cultura dell’ospitalità. E che nella nostra dimora si traducono, innanzitutto, nel modo in cui mettiamo le persone a loro agio. Perché il galateo è una forma anche psicologica. Riguarda il capire le aspettative dell’ospite, cercare di percepire chi ha una certa fretta o chi desidera certi servizi, e metterli nella condizione di avere di fronte persone che siano sempre disponibili e accomodanti. Per poi arrivare alla conclusione, che si verifica quasi sempre, che le persone abbandonano queste corazze che indossano all’inizio e si lasciano trasportare da quella che è la vita del posto e dagli effetti sul loro benessere generale".


Il Galateo come espressione della cultura dell'ospitalità

Un benessere che al Monsignor della Casa Country Resort & Spa di Borgo San Lorenzo di certo non manca. Anzi, abbonda sotto tutti i punti di vista. Complice la bellezza autentica e generosa della campagna toscana, il fascino di una storia illustre e straordinaria e le tantissime attività cui si possono dedicare gli ospiti della Villa: dalla palestra alla Spa, dalla piscina al tennis, passando per il vicino campo da golf, il maneggio ed il famoso Autodromo del Mugello. Ed ancora escursioni in bicicletta o in Vespa tra le colline, yoga a bordo piscina, gite in mongolfiera, corsi di falconeria, degustazioni enogastronomiche e caccia al tartufo.


Relax e benessere circondati dalla bellezza autentica e generosa della campagna toscana

"Sicuramente il posto ha una sua collocazione naturale che permette di svolgere attività all’aperto - afferma il Dottor Marzi -, con una serie di attività che permettono di esplorare anche luoghi del territorio più difficili da raggiungere. Questo è molto apprezzato perché si possono incontrare vecchie cantine con una storia millenaria o scoprire percorsi naturalistici dove la storia della Famiglia Medici e di grandi pittori come Giotto o Beato Angelico è viva e riconoscibile. Perché questi angoli di storia e cultura hanno qualcosa che è rimasto immutato nei secoli. Ed è possibile rivedere con la stessa luce le atmosfere che hanno ispirato realizzazioni di grandi artisti come Donatello, uno dei preferiti alla Corte dei Medici".


Uno sfaccettato caleidoscopio di stimoli ed emozioni dove ogni ospite può scegliere la sua collocazione ideale 

"Abbiamo ospiti che vengono per vivere in relax dieci giorni tranquilli in piscina o praticare attività sportive, così come ci sono ospiti che apprezzano le escursioni, gli itinerari culturali, ci sono quelli ne approfittano per visitare Firenze, che è a soli 25 km di distanza. Abbiamo poi anche una bella fetta di appassionati di auto e motori, data la nostra vicinanza con l’Autodromo del Mugello, inclusi gruppi legati ai marchi Porsche o Ferrari".

Ad accrescere il carattere esclusivo di questo incantevole rifugio di charme c’è poi una suggestiva Enoteca, un raffinato ristorante con cucina a km zero che permette ai commensali di intraprendere un viaggio sublime attraverso i piaceri del palato con i sapori, i profumi e le eccellenze della cucina toscana.


I piaceri del palato e la raffinatezza della cucina toscana

"Il settore enogastronomico - dice Alessio Marzi - è uno degli elementi fondamentali della nostra struttura. Abbiamo sempre curato la ristorazione con un menù à la carte basato sui piatti tipici toscani che seppur rivisitati dal nostro chef mantengono inalterata l’autenticità grazie ai nostri prodotti a km zero. Per quanto riguarda le verdure, anzi, a metro zero, visto che provengono dal nostro orto! Per la carne ci affidiamo solo a produttori locali, perché il Mugello è famoso anche per la sua produzione di carne e di latte. Senza parlare dell’olio e, naturalmente, del vino".


A Monsignor della Casa si respira amore per il vino, dai Pinot neri del Mugello ai grandi classici come il Chianti ed il Brunello 

"Proponiamo una serie di percorsi enogastronomici e di visite alle fattorie storiche della zona, come il Podere Fortuna, rinomato per la produzione del Merlot, o la Riserva Schifanoia, che è la riserva di Lorenzo il Magnifico. Perché alla fine - conclude Marzi - è tutta la zona che ricorda la sua storia, in ogni aspetto, ed è difficile staccarsene. Per alcune persone può non influire, perché possono ricercare anche solo il piacere di vivere il relax della campagna senza entrare per forza nello storico. Ma la storia così ricca del Mugello, e di questa dimora storica in particolare, si respira ovunque".

Ed è emozione pura.


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