Il professor Robinson ha detto che venerdì prossimo devi andare in vacanza

Tempo di lettura: 7 minuti

CHOP! CHOP! CHOP! CHOP!

Il taglialegna Peppino gronda di sudore con lo sguardo perso nel vuoto.

Ogni volta che imbraccia la sega e inizia a tagliare i possenti fusti d’acero e leccio si sente quasi il rantolo di fatica dei suoi polmoni.

E’ sfiancato, ma continua imperterrito ad andare avanti.

Un passante lo vede faticare stremato con quella lama consumata e senza filo fra tronchi e ceppi.

Si avvicina e gli fa:

“Mi scusi buon uomo, ma perché non cambia la lama? Con una lama nuova impiegherà un terzo del tempo a tagliare l’albero?”

“EEEH! Magari potessi! Purtroppo non posso fermarmi, ho altri dieci alberi da fare!”, risponde ansimando Geppetto senza nemmeno alzare lo sguardo per non perdere preziosi secondi.

Lo so che questa storiella può farti sorridere, soprattutto pensando al comportamento insensato del povero taglialegna.

Eppure spesso anche noi ci troviamo nella stessa situazione.

Viviamo in apnea, come una pallina di un flipper che rimbalza da una parte all’altra.

E così ci alziamo al mattino e già mentre ci laviamo pensiamo a quello che dobbiamo fare dopo e così passiamo tutto il giorno a far gli equilibristi tra un appuntamento e un altro, cercando di incastrare al millimetro tutti i nostri impegni, come se la vita fosse una sorta di Tetris in prima persona.

“Non ho tempo”  è molto spesso il nostro leit-motiv.

E quando arriviamo sfiniti alla sera siamo spesso insoddisfatti perché pensiamo che “in fondo potevo fare di più”.

Non ci rendiamo conto che in certi momenti siamo proprio come Peppino, perché il carico di stress, di responsabilità, di doveri e di compiti da portare a termine è talmente gravoso che giorno dopo giorno consuma la nostra lama sino a renderla debole e inefficiente.

E allora? Allora molto semplicemente dovremmo fermarci e cambiare la lama (o almeno rifargli il filo)!

Ogni tanto dobbiamo fermarci a 'cambiare la lama", staccare la spina, ricaricare le batterie.

Sai cosa succede se invece continuiamo imperterriti a ‘tagliare l’albero con la lama spuntata’?

Succede che lo stress si accumula e raggiunge livelli di guardia, provocando un sacco di problemi.

==> Ci fa alzare pericolosamente la pressione arteriosa e i livelli di cortisolo

==> Ci rovina il sonno e ci fa alzare già stanchi

==> Ci provoca disturbi digestivi

==> Ci fa perdere i capelli

==> Ci fa ingrassare

==> Rende traballante la memoria

==> Varie ed eventuali, inclusi altri disturbi che possono anche diventare invalidanti.

Lo stress non danneggia soltanto la tua salute, ma incide in modo pesante anche sulla tua produttività al lavoro.


- E sono ancora le 9:25! -

Hai notato la differenza in termini di risultati che sei in grado di ottenere quando sei fresco e riposato piuttosto che alla fine di una settimana pesantissima dove ti senti cotto e con le ruote a terra?

Hai presente, no? Uno di quei giorni in cui sei così stanco che devi leggere tre volte lo stesso documento mentre quando sei fresco e pimpante ti sarebbe bastata una semplice occhiata!

Oppure quando dimentichi dove hai messo l’agenda, la cerchi per ore fino ad accorgerti che è sempre rimasta nello stesso posto di sempre.

Questo accade perché lo stress ci prosciuga talmente le energie da rendere faticosa ogni azione, anche quelle di normale routine.

Il paradosso è che noi corriamo come forsennati tutto il giorno per essere al massimo dell’efficienza, ma così facendo diventiamo ogni giorno meno efficienti di quanto vorremmo e potremmo essere. 

Lo stress è davvero una brutta bestia.

Anche perché non rovina solo la nostra salute e la nostra produttività, ma anche la nostra vita privata.

Già, perché quando siamo stressati diventiamo più irritabili, impazienti, intolleranti. Spesso basta un niente per farci scattare come una molla e, ciliegina sulla torta, anche la sfera più intima perde di brio e vitalità.

Bingo!

Insomma, starci accanto può diventare davvero difficile e le persone intorno a noi se ne accorgono (e magari ce lo fanno anche notare come ha fatto quel passante con il taglialegna).

E rieccoci al povero Peppino. Se invece di sbuffare, sudare e lamentarsi cambiasse la lama di quella benedetta sega, potrebbe tagliare gli alberi in un batter d’occhio.

Continuando invece imperterrito a lavorare con la lama vecchia, farà il triplo della fatica e non finirà mai. Anche perché più andrà avanti e più la lama si consumerà e sarà sempre più difficile usarla.

Anche tu ogni tanto hai bisogno di una pausa per ‘rifare il filo alla lama’. Ne va della tua salute, dei tuoi risultati sul lavoro e anche della tua vita personale. In poche parole, ti servirebbe una bella vacanza per riposarti, abbassare i livelli di stress e ricaricare le batterie.

Anche tu, sotto sotto, lo sai. E sai anche che te la meriteresti.

Quello che blocca la maggior parte delle persone è pensare che per rigenerarsi occorra una vacanza lunga.

Per fortuna, però, non serve.

Come hanno dimostrato alcuni ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’University of Alabama a Birmingham guidati dal professor Christopher Robinson, per alleviare lo stress è meglio scegliere momenti di riposo brevi ma frequenti: una passeggiata sulla spiaggia, una giornata da dedicare a se stessi, un week-end di totale relax lontani dalla frenetica routine quotidiana, una fuga romantica col nostro partner.

L’importante, dicono i ricercatori, è concedersi periodicamente delle pause da regalare al proprio corpo, al proprio cervello ed al proprio sistema nervoso. Come ad esempio un weekend di totale relax.

Non è necessario tanto tempo, sottolinea il professor Robinson, ma tante piccole parentesi di sospensione per ricaricare le batterie e ritrovare vigore e serenità.

Dal momento che “lo dice il dottore”, è decisamente arrivato il momento di pensare a te stesso e staccare un attimo la spina.

Non devi andarti a studiare il piano ferie o aspettare le vacanze di Natale o chissà quale altra occasione. Anche il prossimo fine settimana può andar bene.

Non c’è da programmare nulla ma c’è solo da prendere e andare.

Dove? Beh, chiaramente la destinazione deve essere tale che tu possa rilassarti, ritemprarti e rigenerarti nel corpo e nello spirito.

E in questo senso quale miglior luogo potrebbe esserci rispetto a una dimora storica di pregio, dove potrai farti cullare dalla bellezza e dal silenzio in un connubio di relax, magia e fascino senza tempo?


- "Oggi partiamo per la nostra fuga romantica" -

A proposito di relax, troverai solo castelli, residenze d’epoca, antiche dimore storiche con un numero limitato di camere, intime ed esclusive.

Tra le decine di 100 Controlli di Qualità che il Registro Italiano delle Dimore Storiche di Eccellenza effettua per certificare le strutture che noi accogliamo nel nostro circuito, uno dei più rigidi riguarda proprio il numero delle camere

Non permettiamo a nessuna dimora storica con più di 30 camere di candidarsi ad entrare nella collezione Residenze d’Epoca. Una scelta mirata, per garantire a chi come te ha bisogno di staccare le spina di trovare un ambiente intimo e raccolto, in un’atmosfera raffinata e coinvolgente dove potrai recuperare quell’energia e quella serenità indispensabili per tornare più carico di prima e con le batterie al massimo della potenza.

Quindi la cosa migliore da fare - per tutelare la tua salute e i tuoi risultati nel lavoro e nella vita - è regalarti un soggiorno di totale relax e completo benessere in una delle dimore storiche della collezione “Residenze d’Epoca”


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E ricordati di pronunciare le 6 Parole Magiche: "Vi ho visto su Residenze d'Epoca". E’ un semplice gesto che ti qualificherà subito agli occhi dei proprietari delle dimore storiche e ti permetterà di essere accolto come un Cliente VIP, godendo dello stesso trattamento di riguardo riservato solo ai nostri migliori ospiti.


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