Se cerchi la vacanza perfetta (e non vuoi fare la fine di Oreste) segui il consiglio di nonna Enrica

Tempo di lettura: 8 minuti
Chi più spende meno spende

Questo tormentone era il consiglio preferito di mia nonna Enrica, anche quando dovevo scegliere tra una liquirizia da 50 lire e una da 100 lire.


- Una delicata questione di alta finanza operativa -

Ed è quindi normale che sia stata la prima frase che mi è venuta in mente quando pochi giorni fa Guendalina, la simpatica titolare della mia frutteria di fiducia, mi ha mostrato tutta orgogliosa il suo ultimo acquisto.

“Guarda che affarone questa bòrza! L’ho pagata 20 euro al mercatino del venerdì che fanno dietro alla stazione della metro. Ma ti rendi contoooo? Al negozio la mettono uguale uguale a 200 euro!”

“Effettivamente hai fatto proprio un affarone”, le ho risposto diplomaticamente per non turbare la sua felicità trasognata.

In realtà, le avrei voluto dire: “Guarda che ti hanno rifilato una sòla”. O pacco, o bidone, o fregatura che dir si voglia.

Tempo due giorni me la ritrovo sconsolata in cassa a darmi il resto dei soliti 7 kg di banane del martedì.

“Che hai fatto Guenda? Ti vedo stranita”

“E gnente… te la ricordi la bòrza che ho preso l’altro giorno al mercatino?”

“Come no, l’affarone!”

“Affarone un corno! Se ti dico i guai che m’ha fatto passare!”

“Cioè?”

“La sera arrivo sotto casa, cerco le chiavi che avevo messo nella tasca posteriore e mi accorgo che la fodera si era tutta sbrindellata”

“Non mi dire che ti sei persa le chiavi di casa per colpa della borsa!”

“Eh no??? Ho dovuto chiamare i pompieri per entrare e la mattina dopo ho chiamato il fabbro per cambiare la serratura. 180 euro!”

“Oddio Guenda, mi dispiace tanto… Che sfortuna...”

“E mica finisce qui! Ieri stavo venendo in negozio, esco dal vagone della metro, mi si rompe il manico della bòrza e mi casca tutto quello che c’era dentro sul marciapiede. Puoi immaginare?”

“Immagino sì. E’ risaputo poi che le borse delle donne contengono l’universo intero”

“Ecco, appunto. Tutto per terra… Fazzoletti, spicci, rimmel, rossetto, cracker, la pinza per i capelli, la boccetta del profumo, i sacchetti per la cacca del cane...”

“Sì, ho capito...anche il set di chiavi inglesi e il trapano avvitatore...non c’è bisogno che mi fai tutto l’elenco”

“E mica ho finito! M’è cascato pure il telefono che è andato a finire dritto dritto sulle rotaie della metro. 450 euro”


- Dai, più o meno ci siamo -

Ammetto che mi scappava pure un tantino da ridere, ma mi sono trattenuto…

“Insomma, alla fine quanto t’è costata ‘sta borsa?”

“Lascia stare va’. Mi ci compravo tre bòrze, ma di quelle originali del negozio. Bella sola m’hanno rifilato, ve’?”

“Ehm… Bè, in effetti…”

In effetti… aveva ragione nonna Enrica.

La verità è che la saggezza popolare non sbaglia mai.

"Chi più spende, meno spende". Tanto spendi, tanto vale. E chi punta tutto sul risparmio, nove volte su dieci si ritrova a pagare di più.

Magari non proprio come la povera Guendalina (che definire sfortunata sarebbe riduttivo) ma poco ci manca.

Ed è una regola che vale su tutti i fronti: 

Sulla strada del ‘risparmio a tutti i costi’ la fregatura è sempre dietro l’angolo.

Del resto ti fideresti mai a comprare una Mercedes Classe E nuova fiammante che costa solo diecimila euro? Come minimo sentiresti puzza di bruciato… e non mi riferisco solo al motore!

Oppure metteresti mai a tavola un olio "extravergine" d’oliva che costa solo un euro al litro? Uhmmm...

Gli esempi potrebbero continuare all'infinito: dagli elettrodomestici al cibo, passando per l’abbigliamento, i cosmetici, i lavori di manutenzione, fino alle tanto amate “bòrze” della povera Guendalina.

Il risultato è sempre lo stesso: pagare poco e ottenere tanto è impossibile.

Basso prezzo e alta qualità non vanno d’accordo, sono due rette che non possono mai incontrarsi.

La legge dell’equilibrio negli scambi non lo permette.

Ecco perché chi punta tutto sul risparmio rischiare di andare incontro a disagi e problemi che lo obbligheranno a farsi carico di ulteriori spese, rendendo vano il risparmio iniziale.

“Chi più spende meno spende” è una regola che vale in ogni ambito, anche quando si tratta di organizzare un viaggio.

Hai presente le offerte dei voli low-cost? Milano-Parigi a 14,99 euro.

Offerta allettante, almeno a prima vista.

Salvo poi scoprire che:

⇒ l’aereo parte da Bergamo venerdì sera alle 22:55 e rientra da Marsiglia domenica mattina alle 5:30

⇒ fa scalo triangolare a Francoforte e Budapest, passando per la Kamchatka

⇒ al check-in devi pagare un salato sovrapprezzo per la valigia a mano perché è più grande di una scatola di scarpe (misura massima consentita)

⇒ a bordo scopri che se ogni bicchiere d’acqua sono 2 euro, se vuoi un tramezzino gommoso sono 4 euro, se vuoi usufruire della toilette sono altri 3 euro e 50.

“Ah, però il biglietto l’ho pagato meno di 15 euro, vuoi mettere la soddisfazione? E chissenefrega se il weekend di 3 giorni alla fine si è ridotto a mezza giornata effettiva.”

Le persone che hanno come unico obiettivo quello di risparmiare, alla fine si ritrovano a spendere molto di più e ad essere insoddisfatte (e pure un tantino frustrate per esserci cascate con tutti e due i piedi!).

Già mi immagino Oreste, il marito di Guendalina che lavora con lei in frutteria, quando deve programmare una parentesi di relax, magari per staccare la spina dalla routine quotidiana e recuperare le energie.


- Oreste, non mollare! -

Il caro Oreste, inseguendo il risparmio a tutti i costi sarà sempre esposto al rischio di vivere una vacanza da incubo e ritornare a casa più stressato di prima.

Dopo aver scelto una struttura su Bùchingpuntocom e approfittato di una tariffa stracciata scontata del 40% ‘ultima camera rimasta’ non rimborsabile in camera standard con vista parcheggio, è anche normale che non possa aspettarsi di ricevere le stesse attenzioni che avrebbe avuto - ad esempio - in una delle nostre esclusive residenze d’epoca.

Se lo stagista alla reception gli lancia le chiavi sbuffando…

Se la moquette della stanza emana odore di muffa originale degli anni ‘70…

Se lo scarico del water richiede ogni volta un calcio rotante alla Chuck Norris per essere sbloccato…

Se l’idromassaggio panoramico è in realtà una tinozza piazzata sul retro delle cucine, dove galleggiano felici rane, muschi e licheni...

Se la televisione in camera è a transistor e trasmette solo telegiornali in lingua bulgara con ultime notizie sulla Guerra Fredda...

...ebbene Oreste non dovrebbe stupirsi.

Altro che fine settimana in santa pace per ricaricare le batterie!

Per fortuna tu non sei Oreste, dunque sei al riparo da queste sorprese. 

Tu, infatti, non prenoteresti mai la struttura per il tuo prossimo weekend di relax o la tua prossima fuga romantica pescando a caso su uno dei Portali di Massa che pubblicano, senza fare alcuna selezione, milioni di hotel 3 stelle, agriturismi 3 stalle, case vacanza, appartamenti bilocali tutti rigorosamente in ordine di prezzo.

Il rischio è quello di imbattersi in una struttura all’apparenza buona, ma che poi si rivela un flop.

Un po’ come è successo a Guendalina con la sua “bòrza”.

Con questo non voglio dire che il prezzo non sia un elemento importante. Certo che lo è.

Il problema è quando il prezzo diventa il primo (e spesso l’unico) parametro di scelta. Come di solito avviene con la clientela-tipo di Portali di Massa come Bùchingpuntocom, Eirbiènbi & Co.

In questo, i nostri clienti di alto livello sono molto diversi. Loro sanno che il prezzo è importante, ma solo dopo aver preso in esame i punti di forza che rendono uniche le nostre residenze d’epoca.

Per i nostri ospiti di alto livello ci sono cose più importanti del “risparmio a tutti i costi”: il fascino senza tempo di luoghi ricchi di storia, il pregio degli ambienti esclusivi, il privilegio di soggiornare in strutture intime e con poche camere, la certezza di ricevere sempre un servizio impeccabile.

Ecco perché siamo particolarmente orgogliosi quando commentano la loro esperienza nelle nostre dimore storiche dicendo: “mi aspettavo che costasse molto di più!”.

Non è necessario spendere 500 o 1000 euro a notte per vivere la magia di un soggiorno memorabile nelle dimore storiche più belle del mondo.

E’ un privilegio che una persona come te può di certo concedersi e che sicuramente merita di avere.

Proprio per questo abbiamo creato, attraverso un rigido Protocollo di Certificazione che include oltre 100 Controlli di Qualità, la collezione “Residenze d’Epoca”. 

Lo abbiamo fatto per permettere ad una persona come te, raffinata, di alto livello e mai si accontenterebbe di una seconda scelta, di vivere una parentesi esclusiva in una cornice di assoluto fascino.

Tutto quello che devi fare è inviare una richiesta usando il modulo che trovi nelle schede di ogni struttura. E’ un semplice gesto ti qualificherà subito agli occhi dei proprietari delle nostre residenze d’epoca e ti permetterà di essere accolto come un Cliente VIP, godendo dello stesso trattamento di riguardo riservato solo ai nostri migliori ospiti.

Mauro Tonnini Cardinali

Fondatore di Residenze d'Epoca
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