“Salerno, rima d’eterno”. Con questi versi il poeta Alfonso Gatto rese omaggio alla sua terra natia. Una “città che sorge dallo sguardo del mare”, diceva, e che nell’VIII secolo divenne fiorente culla del Mezzogiorno italiano grazie alla conquista dei Longobardi. Fu in particolar modo il duca longobardo Arechi II, uomo di grande cultura e diplomazia, a dar lustro e nuova linfa vitale all’antica Salernum. E lo fece trasferendo la capitale del suo ducato da Benevento a Salerno, e trasformando il maestoso maniero romano-bizantino, che solitario e fiero dominava dall’alto l’intera città, nel baluardo inespugnabile del suo nobile feudo. Successivamente il Castello fu più volte rimaneggiato dai Normanni, dagli Angioini e dagli Aragonesi. Ma il suo prestigio resterà sempre e indissolubilmente legato alla figura di Arechi, da cui ne ha mutuato il nome. [mostra tutto...]