Palazzo San Bonifacio è una dimora storica situata nel centro di Padova tra la basilica di Sant'Antonio e la sede dell'Università. Esso prende il nome dai conti di San Bonifacio che nella seconda metà del 1800 acquistarono la proprietà e, grazie all'opera degli architetti Gabriele Benvenisti e Sante Meggiorini, la trasformarono nella loro residenza cittadina.
L'atrio del Palazzo è affrescato ed è impreziosito da busti di personaggi illustri e da una stele marmorea del XVI secolo la cui iscrizione in latino riporta il misterioso enigma di Aelia Laelia Crispis, ancora rimasto irrisolto.
Lo scalone principale, anch'esso affrescato e decorato, ospita il maestoso albero genealogico della famiglia dei Conti di San Bonifacio (5 x 8 m), dipinto su tela nel XVIII secolo. Al piano nobile vi sono le sale affrescate che racchiudono il grande Salone degli specchi interamente decorato con stucchi e ritratti attribuiti al pittore Cesare Laurenti.
Gli ambienti del piano nobile del palazzo sono un luogo di rara bellezza; essi sono visitabili per piccoli gruppi di turisti o concessi in affitto per eventi.
Durante il periodo estivo la dimora propone come spazio per aperitivi all'aperto il Giardino Giacomini nato da un progetto di Giuseppe Jappelli nel 1839, situato proprio di fronte a Palazzo San Bonifacio, che costituisce il più importante esempio di giardino romantico nel centro della città di Padova.