Innamorarsi di Villa Zanchi è la magia di un attimo: le linee eleganti e sobrie, la magnificenza degli interni, l’eleganza degli allestimenti sono un incanto continuo per vivere il giorno più bello in un’atmosfera fiabesca in cui sentirsi parte di una narrazione fantastica, in cui lo spirito romantico dell’Ottocento è narrato nelle Sale sontuose, nell’immenso, magnifico parco e ogni particolare racconta una storia di prestigio.
Progettata dall'Architetto Giacomo Bianconi e costruita tra il 1838 e il 1840 per Lodovico Caroli, esponente di una facoltosa famiglia di produttori e commercianti di seta, la dimora doveva essere postazione per controllare e condurre affari, ma anche un luogo d’elezione per soggiorni estivi e incontri con ospiti ragguardevoli: a ciò si deve il suo aspetto maestoso, che colpisce immediatamente i sensi e la fantasia. L'edificio è composto da un corpo centrale a cui si accordano gli edifici laterali tramite spazi porticati chiusi. Le finestre al piano terra sono incorniciate da un elegante timpano di sormonto, e quelle al piano superiore con contorno semplice. La geometria lineare dell’esterno si raccorda con maestria alla molteplicità stilistica del Salone principale e delle Sale interne, ognuna contraddistinta da un tema particolare che la descrive e la rappresenta: la Sala Blu e la Sala Rosa richiamano le stanze delle antiche ville romane; la Sala delle Armi, dal tema settecentesco come l’adiacente Sala dei Promessi Sposi; la Sala Cinese dall’ambientazione esotica e con una sorta di pagoda e ancora la Sala Turca, pregna di suggestioni mediorientali; la Sala Gotica, con le sue insegne araldiche e cavalleresche, mentre decorazioni policrome caratterizzano la Sala Pompeiana in una molteplicità di fantasie per allestire ricevimenti di classe sempre nuovi in spazi di grandi dimensioni e caratterizzati dall’opulenza.
I lampadari in cristallo, i bassorilievi che adornano i soffitti, le statue ottocentesche esposte su piedistalli in marmo di Carrara, i pavimenti intarsiati, gli specchi che dilatano gli spazi: tutto è curato nel minimo dettaglio, a cominciare dalla celebrazione della cerimonia con rito civile all’interno della magione, mentre è possibile organizzare la cerimonia religiosa nella Chiesa di Stezzano, ubicata a poca distanza. Dal lussuoso scalone si accede poi al primo piano, che ospita gli eleganti appartamenti appartenuti al Conte e alla Contessa. Una miriade di sale e salette comunicanti incorniciano un ambiente centrale con soffitto a vetrate sul cielo, ampio e perfetto come Sala da ballo. Il piano superiore è ideale per allestire originali buffet a tema, dove ogni sala è dedicata ad una specialità gastronomica, dai dolci al cucchiaio alla confettata fino alla degustazione di rum e sigari, mentre la Sala centrale è dedicata alla torta e alle danze.
Nella struttura orientale sono poi collocate le antiche scuderie, che conservano le originarie strutture in ferro e pietra delle mangiatoie e costituiscono una sala enorme dal fascino agreste, perfetta cornice per buffet, allestimenti di cerimonie civili e conferenze. Lo stupore e la meraviglia che suscitano le sale interne di Villa Zanchi, trovano la loro massima espressione nel momento in cui lo scenario si apre sul parco della magione, con uno splendido bosco realizzato secondo i criteri romantici del giardino ottocentesco, cinto da un bosco secolare di sequoie, lecci e tassi, al cui interno si snoda un sentiero per passeggiate rigeneranti a contatto con la natura. Il giardino informale si raccordava alla Villa attraverso un roseto composto in aiuole geometriche, elemento simbolico riferito ai significati che la rosa assume nel contesto letterario, religioso e figurativo. Il verde brillante dell'erba, quello più intenso del bosco, gli scintillanti getti d'acqua della fontana del Nettuno affascinano da sempre gli ospiti, trasportandoli in una dimensione bucolica ed immensamente suggestiva, in uno scenario incantevole che rende indimenticabili le cerimonie che vi si celebrano.