Immersa nella magia della campagna toscana, punteggiata da casolari leopoldini, frammenti di balze d’argilla e languide colline cariche d’oliveti e vigneti, Villa Monsoglio è una delle più sontuose e importanti dimore storiche del Valdarno. La Villa fu edificata sulle vestigia dell’antico ospedale dedicato a San Cataldo e denominato “Ospedale dell’Isoletta”. Fu la nobile famiglia fiorentina Peruzzi che sul calar del Seicento trasformò il nosocomio in una residenza di campagna, impreziosita da pregiatissimi affreschi ed avvolta da un meraviglioso giardino all’italiana che ben si sposa con lo struggente paesaggio circostante di leonardesca memoria.
Pare ormai certo, infatti, che tra il 1502 e il 1503 il grande Leonardo da Vinci abbia visitato questi luoghi incantati e che proprio i territori limitrofi a Villa Monsoglio lo abbiano colpito al punto da tramutarli nello sfondo del capolavoro più famoso e criptico della storia dell’arte di tutti i tempi: la Gioconda, databile appunto al 1503. Basterebbe questo a rendere Villa Monsoglio la cornice perfetta per un matrimonio da sogno. Ma c’è molto di più. Non per niente la Tenuta Monsoglio è stata teatro del set cinematografico del film “Il Ciclone” diretto da Leonardo Pieraccioni ed è molto richiesta come set fotografico per la sua unicità e bellezza. Una bellezza intrinseca che l’avvolge nella sua interezza.
A cominciare dal romantico viale alberato d’ingresso che conduce all’elegante e armonioso corpo di fabbrica di taglio buontalentiano, che a sua volta si sviluppa in un lungo e ben proporzionato rettangolo. Imponente è poi la doppia scalea barocca la cui realizzazione, vista la presenza dello stesso Buontalenti a Laterina nel biennio 1573-1574 per i restauri del Romito, è da attribuirsi a quest’ultimo. Il maestoso scalone fa da prologo ai sontuosi ambienti interni, molti dei quali sono stati affrescati dal Bimbacci e dai suoi discepoli. Qui gli sposi potranno sbizzarrirsi a creare soluzioni personalizzate per il loro indimenticabile banchetto grazie alla grande poliedricità delle sale, tutte eleganti, suggestive e di gran classe.
La scenografia perfetta per l’aperitivo di benvenuto o per il taglio della torta è senza dubbio lo straordinario giardino all’italiana: esteticamente impeccabile, con la sua geometrica sequenza di aiuole profilate da basse siepi di bosso che chiudono il loro ritmico disegno in una macchia alberata, che poi è un allegorico boschetto all’ombra del quale andarsi a riparare dopo aver percorso l’area del giardino propriamente inteso.
Recentemente Villa Monsoglio ha ricevuto dal Comune di Laterina la qualifica di “casa comunale”. Ciò significa che è possibile sposarsi legalmente all’interno della Tenuta con tanto di sindaco o delegato che verrà in Villa e celebrerà il matrimonio delle fortunate coppie. Inoltre grazie alla legge che disciplina le unioni civili anche le coppie dello stesso sesso potranno dire il loro “si” a Villa Monsoglio, scegliendo tra le splendide sale affrescate, il meraviglioso giardino o, perché no, all’ombra delle romantiche querce secolari, simbolo d’un amore forte e duraturo.