Incastonato come una pietra preziosa nelle campagne di Bordonchio, il palazzo fu eretto nell’Ottocento per volere del conte Pietro Spina su fondamenta di un castello medioevale del XI secolo, e sorge quale punto di raccordo di un’area ricca di storia: Bordonchio, infatti, registra tracce della presenza dell’uomo sin dal I secolo dopo Cristo. La Via Popilia o Romea che partendo da Rimini conduceva ad Aquileia, lambiva il borgo di Bordunculos, probabile stazione di posta lungo il tragitto che il console Popilio Lentate aveva tracciato lungo il litorale adriatico e numerosi ritrovamenti archeologici documentano un periodo al quale seguì un secolare processo di consolidamento di una ruralità dominante del territorio caratterizzato dalla presenza di edifici religiosi come la Pieve di San Martino, l’Abbazia di Donegalia, e civili come il Castrum Libani divenuto poi dimora di caccia dei Malatesta.
Acquistato in seguito nel 1917 da Ignazio Benelli, incorniciato dai pini marittimi da cui è circondato e battuto dai venti del mare, il Castello Benelli è il luogo dove la Storia incontra la Poesia.
Anticamente adibita alla produzione di vino, la pluripremiata azienda agricola è ancora attiva e oggi si occupa della coltivazione di grano, cereali, mais e orticole. All’interno, le Sale, tutte affrescate in modo diverso, sono state restaurate recentemente conservando l’antico splendore e mantenendo intatta l’allure storica di grande fascino che costituisce l’essenza del Castello. Dal Salone di ingresso allo Studio delle Aquile, dalla Sala da pranzo, alla Sala degli stemmi al Salone di Gigli alle diverse torrette, Castello Benelli è una dimora di grande fascino, preziosa ed esclusiva, che dal 2023 ha aperto le sue porte al pubblico ed è visitabile con visite guidate durante i mesi estivi, selezionate con cura per preservare il valore di un sogno iconografico che si concretizza con citazioni di elementi naturali e reminiscenze medievali. Grande suggestione suscitano anche le imponenti scuderie che riportano ad epoche antiche mentre all’esterno la dimora rivela la sua peculiarità più esclusiva ed è qui che si svolgono eventi prestigiosi dal grande impatto scenografico, immersi nella natura lussureggiante di un parco magnifico a perdita d’occhio che si scorge appena varcata la soglia.
Ai pini marittimi ultrasecolari si uniscono platani, olmi e cipressi in una composizione di rara bellezza, allietata dal profumo dei magnifici gelsomini e da una grande varietà di rose, dalle screziate all’elegante varietà “Pierre de Ronsard”. Il giardino si estende fino ai margini dei terreni agricoli, ed è intervallato da essenze arboree che conducono lo sguardo alla Residenza.