Situato ai piedi del colle di San Pancrazio, in un mirabile contesto paesistico dominato dall'omonima pieve romanica, il palazzo Monti di contrada Borgosotto appartiene a quella splendida serie di dimore storiche che caratterizzano il patrimonio dell'architettura bresciana.
La storia dell'edificio è riconducibile alle origini monte clarensi della nobile famiglia Monti, un ramo derivato dai conti Longhi.
Presenti a Montichiari fin dal Medioevo, i baroni Monti risiedevano nel palazzo di Borgosotto: lo documenta un atto di Giovanni Antonio de Monte (nato nel 1454), il quale denuncia di possedere una casa da padrone con giardino in contrada Caselli.
Anche dopo che i baroni si furono trasferiti a Brescia nel palazzo dell'attuale corso Cavour, le Polizze d'Estimo del 1658 (e degli anni seguenti) continuano a registrare tra i possedimenti della famiglia la casa sita in Borgo di Sotto.
L'antico edificio venne trasformato in villa di campagna nel sec.XVIII: le caratteristiche stilistiche presentano infatti un'impronta barocca, riconducibile a quella stagione di rinnovamento artistico che coinvolse la provincia bresciana negli anni del cardinalato di Angelo Maria Querini.