Una casa signorile, elegante e riservata, risalente al 1850 e restaurata nel 2010. Una bellezza che non ha bisogno di essere esibita, ma che si scopre poco a poco, percorrendo i corridoi, salendo le scale, entrando nell'atmosfera soffusa delle stanze. Avvicinatevi alle finestre e scostate le tende: vi troverete immersi in un paesaggio collinare di grande dolcezza, dal quale emergono l'imponente cupola ellittica del Santuario di Vicoforte, il Convento dei Monaci Cistercensi, la Palazzata che circonda il perimetro del sagrato.
Carlo Emanuele I aveva sposato Caterina, Infanta di Spagna, e da lei ebbe dieci figli. La dimora storica é stata intitolata a Margherita, la prima delle sue figlie femmine e la più affezionata a Vicoforte, tanto da concedere un consistente lascito ai monaci Cistercensi al momento della sua morte. Ogni camera della Residenza é intitolata ad un membro della famiglia Reale. Entrare in questa Dimora é come calarsi nella storia della dinastia sabauda.
Nessuna camera é identica alle altre: ognuna é caratterizzata da una particolare planimetria, da pezzi di antiquariato originali, da un clima che la rende unica; ognuna accosta pavimenti di legno e letto con materassi ergonomici, camino d'epoca e doccia o vasca con idromassaggio e cromoterapia. C'é la camera con balcone proiettato sulle colline e quella con la specchiera dorata, la piccola Suite dotata di salotto e quella che vanta il cassettone in stile Luigi XVI. E c'é anche, al piano terra, una camera accessibile alle persone disabili.