Uno splendido Palazzo al centro di Lucca descrive l’eleganza della città racchiudendo fra le sue aristocratiche mura una storia affascinante: quella di Giuseppe Tucci, antenato degli attuali proprietari, che verso la metà del Settecento decise di ristrutturare la dimora in cui la famiglia risiedeva già da più di due secoli in concomitanza del suo matrimonio con Maria Teresa Guinigi. Dell’edificio preesistente, di epoca medioevale, non resta traccia, ma la mancanza di intonaco sul prospetto posteriore consente di leggerne la struttura originaria. Un bellissimo arco in cotto decorato, visibile nel cortile interno, prova l’importanza che la dimora aveva anche in origine. L’incarico di adeguare il Palazzo ai nuovi criteri architettonici fu affidato all’architetto Ottaviano Diodati, in quegli anni il miglior interprete di quanto più aggiornato ed innovativo avveniva in campo architettonico sia in Italia e in Toscana, che all’estero, in Francia e a Vienna: infatti, Palazzo Tucci è fra i pochi palazzi storici in città ad avere occultato, almeno nella facciata principale, vestigia medioevali e rinascimentali di chiara derivazione viennese.
La dimora storica sorge all’interno della cerchia muraria romana, e ha l’ingresso principale su via Cesare Battisti. Il grande portale di accesso è sormontato dallo stemma araldico della famiglia e da un’iscrizione commemorativa, e sulla facciata posteriore una lapide ricorda che nel palazzo è nato il musicista Alfredo Catalani.
All’interno, un ingresso sontuoso introduce all’ appartamento di rappresentanza, decorato da stucchi dorati e impreziosito con dipinti del tardo Settecento, mentre in altre aree della dimora le opere si evolvono con tematiche neoclassiche a riprova dell’evoluzione continua delle espressioni pittoriche che contraddistinguono la magione. Nel salone principale, il soffitto presenta uno splendido affresco che raffigura Flora e le Quattro Stagioni. Sulle pareti ai lati della porta di ingresso due grandi tele sono collocate in cornici di stucco, mentre altre tele sono sopra ciascuna delle porte che si aprono sul salone. I soggetti di tutti i dipinti sono derivati dalla mitologia e dalla storia classica, e sembrano riconducibili al pittore lucchese Giovan Domenico Paladini.
A disposizione degli ospiti, appartamenti, camere e suite, i cui nomi costituiscono un omaggio alle opere di Alfredo Catalani, connotate da splendidi pavimenti in cotto, meravigliosi soffitti affrescati, arredate con preziosi mobili del Settecento e pregne dell’aura nobiliare delle più belle dimore del tempo. Intorno, lo splendore di Lucca e della Toscana, mentre Palazzo Tucci può diventare la cornice incantevole non soltanto di una meravigliosa vacanza, ma anche di eventi, cerimonie e feste per sentirsi protagonisti sempre e per sempre in un tripudio di lusso e bellezza.